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11 agosto 2026

Spesso facciamo fatica ad ammetterlo, ma il turismo italiano vive anche sulle spalle di chi ci lavora in condizioni spesso inaccettabili. Dietro spiagge affollate, hotel pieni e ristoranti sold out, infatti, c’è un dato che fa riflettere: secondo il Focus sul lavoro povero del Centro Studi Filcams CGIL, nel 2024 il 71,22% dei lavoratori del turismo rientrava nella definizione di lavoro povero. La soglia considerata è di 13.950 euro di retribuzione annua, pari al 60% della retribuzione mediana. Numeri fortemente influenzati dalla diffusione di lavoro stagionale, contratti brevi e part-time, che nel turismo rendono particolarmente bassa la retribuzione annuale. Senza considerare, ovviamente, il lavoro in nero, che probabilmente renderebbe il dato ancora più allarmante. Un settore che rappresenta una delle eccellenze economiche e culturali dell’Italia può davvero dirsi sostenibile se chi lo manda avanti fatica a vivere del proprio lavoro? #turismo #povertà #stabilimentibalneari #estate2026

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