6 ottobre 2026
Il fentanyl in Italia è arrivato già da tempo ma, almeno per ora, non si è diffuso così tanto come in altri Paesi. E i numeri lo mostrano bene, visto che nel 2024 è stato collegato ad appena 2 intossicazioni mortali. Eppure, sulla carta, per il narcotraffico sarebbe praticamente il prodotto perfetto: si produce in laboratorio, ne bastano quantità minuscole, è facile da trasportare e può garantire guadagni enormi. Allora perché da noi non ha ancora preso davvero piede? Negli ultimi mesi ha iniziato a circolare sempre di più una teoria secondo la quale a frenare la diffusione del fentanyl in Italia sarebbero proprio le mafie, perché per loro, almeno oggi, questa sostanza potrebbe essere più un rischio che un affare. Questa droga infatti è talmente letale da rischiare di uccidere rapidamente gli stessi clienti, creare un’ondata di overdose e attirare immediatamente l’attenzione di media, politica e forze dell’ordine, e destabilizzare mercati già enormi e consolidati come quelli di cocaina ed eroina. Ed è proprio per questo che viene tenuto ai margini. Il vero problema è che, se un giorno questa scelta smettesse di convenire, potrebbe iniziare a diffondersi molto più facilmente.
Ti è piaciuto? C'è molto di più nell'app.
Scarica l'app CNC Media