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5 ottobre 2026

Una donna di 87 anni, una casa abitata per settant’anni e uno sfratto che, nel giro di pochi giorni, è diventato molto più di una vicenda privata. Maricarmen Abascal viveva nello stesso appartamento di Madrid dal 1956. Il 23 settembre viene sfrattata e portata fuori in barella. Quelle immagini fanno il giro del Paese e diventano il volto di una rabbia che covava da tempo: quella per affitti sempre più alti e case sempre meno accessibili. A Madrid la protesta arriva fino a Puerta del Sol, dove nasce un’acampada: un presidio permanente con tende montate in piazza, occupata giorno e notte da attivisti e manifestanti per tenere alta la pressione sul governo. Pochi giorni dopo Maricarmen trova un accordo per tornare a casa. Ma a quel punto la sua storia ha già superato le mura del suo appartamento. Il governo Sánchez prova a intervenire con due decreti sulla casa. Il 2 ottobre il Parlamento li boccia. Tre giorni dopo Sánchez annuncia elezioni anticipate per il 29 novembre. E il contesto spiega perché quella storia abbia avuto così tanta forza: dal 2016 gli affitti di un appartamento con una camera sono cresciuti dell’82,7% a Madrid e del 94,9% a Barcellona, mentre i salari sono saliti di circa il 45%. Lo sfratto di Maricarmen non ha fatto cadere da solo il governo. Ma ha dato un volto molto concreto a una crisi che, fino a quel momento, sembrava fatta soprattutto di numeri. #spagna #sfratto #affitti #sanchez #proteste

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