22 ottobre 2026
Fondi nati per ridurre i divari tra territori stanno cambiando missione. E il conto lo paga soprattutto il Sud. Con la revisione di medio termine della politica di coesione, l’UE ha permesso ai Paesi di spostare parte dei fondi 2021-2027 su nuove priorità: competitività, difesa, casa, acqua ed energia. Era una possibilità, non un obbligo: Austria e Lussemburgo non hanno spostato nulla. L’Italia ha riprogrammato oltre 7 miliardi, seconda solo alla Polonia. Di questi, 4,9 vanno a industria e difesa e più della metà arriva dai programmi regionali del Mezzogiorno. Le spese militari in senso stretto sono una fetta piccola. Il problema è da dove si prendono i soldi: scuola, ricerca, lavoro per giovani e donne. Il governo presenta l’operazione come un successo: la spesa dei fondi era lentissima e chi riprogrammava otteneva anticipi e un anno in più. E poi forse l’osservazione più interessante: nel 2025 il governo si diceva contrario a usare la coesione per il riarmo. #riarmo #fondieuropei #governoitaliano #proteste
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