
17 settembre 2026
Quando si parla di spese degli universitari, si pensa spesso a tecnologia, abbonamenti, vestiti o serate. Ma guardando dove finisce davvero il budget, emerge una gerarchia un po’ diversa: le esperienze sembrano avere sempre più peso rispetto agli oggetti. I viaggi, in particolare, sono ormai una delle voci su cui gli studenti sono più disposti a spendere. Allo stesso tempo, molti provano comunque a tenere sotto controllo le proprie finanze: l’85% verifica le proprie spese almeno una volta al mese e il 71% costruisce un budget con una certa regolarità. Questo, però, non significa sentirsi davvero preparati a gestire il denaro. Più di 1 universitario su 2, il 52%, dice di non sentirsi abbastanza preparato sui temi finanziari. Anche negli acquisti emerge un approccio piuttosto pragmatico: il 51% guarda soprattutto al prezzo e al rapporto qualità-prezzo, mentre la marca è un criterio importante solo per il 16%. Prima di comprare, inoltre, pesano molto motori di ricerca e recensioni online. Il quadro che emerge è quindi quello di studenti che cercano di organizzare le proprie spese, ma che continuano ad avere margini importanti di incertezza nella gestione del denaro. E quando possono scegliere dove destinare il proprio budget, le esperienze sembrano occupare uno spazio sempre più centrale. Fonte: Osservatorio @university.network , ricerca realizzata con Ipsos Doxa su 600 studenti universitari in Italia, settembre 2026.
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