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27 agosto 2026

“Trend” non è mai una parola che ci entusiasma leggere. Di solito la associamo a challenge buffe e mode passeggere. Ma quando un trend porta con sé un messaggio positivo, non possiamo che esserne felici. È già successo qualche mese fa con il trend degli screen sulle esperienze di abuso e tossicità sul lavoro. Ora, invece, l’attenzione si sposta sugli abusi relazionali. E il merito è anche di Obsession, il film che, partito con un budget ridottissimo, ha inanellato record su record proprio perché ha acceso i riflettori sugli effetti dell’ossessione affettiva, spesso romanzata come qualcosa di passionale e romantico, ma tutt’altro che romantica nella realtà. Il trend funziona proprio così: un carosello di foto in cui la prima riporta la frase “Obsession non fa così paura… finché non lo vivi”, mentre nelle successive compaiono gli screen di conversazioni ed episodi che mostrano quanto possa diventare inquietante e pericolosa un’ossessione vissuta sulla propria pelle. E allora vale la pena ripeterlo, perché purtroppo non è mai abbastanza: una persona ossessionata non è follemente innamorata. L’ossessione non è amore. Il controllo non è amore. La possessività non è amore. E riconoscerne i segnali è il primo passo per proteggersi. A cura di Antonio Forte #obsession #trend #ossessione #relazionetossica

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