29 luglio 2026
Quelle che vedete in questi scatti realizzati dal team di @ruralia_studio_agronomico sono aiuole solo di nome: pavimentazione portata fino al tronco, teli antierbacce che si sbriciolano in microplastiche, aiuole troppo piccole per le radici e terreno compattato. Errori diffusissimi in tutta Italia, che soffocano l’albero invece di proteggerlo. Un albero ha bisogno di suolo permeabile e libero per respirare (scambi gassosi), far infiltrare l’acqua piovana e sviluppare le radici senza strozzature al colletto. Quando lo spazio è troppo piccolo o sigillato, la pianta cresce stentata, la vitalità è ridotta e ed è quindi più propensa a problematiche strutturali che ne condizionano la stabilità. Un’aiuola fatta bene dovrebbe avere: uno spazio permeabile il più ampio possibile, dimensionato in base alla specie e comunque con almeno 1,5-2 metri di diametro per alberi di media grandezza, salvo diverse esigenze progettuali; terreno inerbito o pacciamato con materiale naturale (preferibilmente senza teli sintetici); nessuna pavimentazione a ridosso del tronco e protezione da calpestio e parcheggio selvaggio. Se vedi una situazione simile vicino a te, segnalala al tuo Comune: quasi tutti hanno un portale dedicato alle segnalazioni (verde pubblico, decoro urbano), oppure puoi scrivere all’Ufficio Verde Pubblico via email o PEC. Bastano pochi minuti, e può davvero fare la differenza. #alberi #città #cambiamentoclimatico
Segui CNC Media sui social per restare aggiornato sui nuovi contenuti.








