17 settembre 2026
Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto che interviene sul bollo auto: nel 2027 sarà azzerato, per un solo veicolo a persona, sulle auto fino a 80 kW (circa 109 CV). L’agevolazione riguarda anche moto e ciclomotori, con condizioni specifiche previste dal decreto. Giorgia Meloni lo ha presentato annunciando di voler “abolire in modo strutturale” una delle tasse più contestate dagli automobilisti. Ma, al momento, il testo approvato copre esclusivamente i versamenti in scadenza tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Il governo sostiene di voler rendere poi la misura permanente attraverso la prossima Legge di Bilancio. Durante la conferenza stampa Meloni ha parlato di oltre 13,2 milioni di auto coinvolte, definendole “oltre il 70% delle auto in circolazione”. Un dato che però merita un chiarimento: secondo ACI, nel 2024 in Italia circolavano circa 41,3 milioni di autovetture, e 13,2 milioni rappresentano circa il 32% di quel totale. Dai dati pubblicati finora non è quindi chiaro quale sia il denominatore utilizzato dal governo per arrivare al 70%. C’è poi il capitolo Regioni: il bollo nel 2024 ha generato circa 7,5 miliardi di euro di gettito, mentre il decreto prevede per il 2027 un trasferimento compensativo di circa 2,3 miliardi alle Regioni e alle Province autonome. Insomma: il bollo non sparisce per tutti e, almeno per ora, non sparisce definitivamente. Dal 2027 milioni di italiani potranno non pagarlo, ma durata, platea reale e coperture della misura sono molto più articolate di quanto lasci intendere la parola “abolizione”. #Meloni #GiorgiaMeloni #governo #politica #macchina
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