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11 settembre 2026

Sono passati esattamente 25 anni dall’attentato alle Torri Gemelle. Un giorno che ha segnato la storia, uno dei capitoli più tristi e scioccanti dell’umanità. Un attentato legato, fra controversie e teorie complottiste, a quello che è stato identificato come il mandante degli attacchi: Osama bin Laden. Il fondatore di Al-Qaeda ha terrorizzato l’America e il mondo intero. Ma nella famiglia bin Laden c’è qualcuno che, già prima di quell’11 settembre 2001, aveva deciso di dire no. E quel qualcuno era proprio uno dei suoi figli: Omar. Omar bin Laden è cresciuto in un ambiente completamente diverso da quello che avrebbe poi scelto per sé. Da ragazzo ha trascorso alcuni anni accanto al padre e ai suoi uomini, anche in Afghanistan, entrando in contatto molto da vicino con quel mondo. Ma arrivato all’età adulta decise che quella non sarebbe stata la sua vita. Nel 2000 lasciò l’Afghanistan e si allontanò dal padre. Negli anni successivi prese pubblicamente le distanze dalla sua ideologia, condannando la violenza e gli attacchi contro i civili. Una scelta tutt’altro che semplice per chi portava, e porta ancora oggi, uno dei cognomi più pesanti della storia contemporanea. Omar provò così a costruirsi un’identità completamente diversa. Si appassionò ai cavalli, alla musica country, ai vecchi film western americani e soprattutto alla pittura. Si è anche sposato ed è felicemente innamorato. Un mondo totalmente opposto a quello in cui era cresciuto. Negli anni Omar ha raccontato più volte di non voler essere giudicato per le azioni di suo padre e di voler essere ricordato semplicemente per quello che ha scelto di diventare. Di Francesco Bitrix #torrigemelle #11settembre2001

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