Treno troppo alto o galleria troppo bassa?

Treno troppo alto o galleria troppo bassa?

È il nuovo treno di Trenord ad essere troppo alto o è la vecchia galleria di Monte Olimpino ad essere troppo bassa? In attesa di risolvere il dilemma, i nuovi convogli “Caravaggio”, in servizio sulla tratta Como-Milano-Rho non proseguono per Chiasso ma si fermano a Como.

Il motivo?  I nuovi treni a due piani di Trenord sono più alti di 15 centimetri rispetto a quanto previsto per il transito nella galleria di Monte Olimpino che collega Como a Chiasso.  Pertanto, chi si trova a bordo di questi nuovi treni ed è diretto in Svizzera deve scendere a Como e cambiare treno per proseguire il viaggio. Il paradosso è che il viaggatore che si reca in Svizzera dovrà utilizzare i convogli TILO, più bassi del Caravaggio, che da anni fanno ancora la spola tra il Canton Ticino e Milano.

Treno troppo alto o galleria troppa bassa, i disagi li subiscono pendolari

Come riportato dalla Provincia di Como,  lo scorso 7 dicembre, fin dalle prime ore del mattino, si è scatenato il caos sulla linea S11 (Como-Milano-Rho). Trenord informava i viaggiatori che otto corse di questa linea non sarebbero arrivate a Chiasso, partendo da Como, a causa di un guasto. Il motivo però era ben altro. Uno dei vecchi convogli aveva un problema e Trenord ha pensato di sostituirlo con uno nuovo, un “Caravaggio”, che, come detto, è troppo alto per transitare nelle gallerie che collegano Como a Chiasso.

La posizione di Trenord: non sono i treni “troppo alti” ma è la galleria “troppo bassa”

A fronte dello sbaglio e dei disagi avvenuti, oltre alle scuse, Trenord ha diramato una nota ufficiale di chiarimento. In sintesi, dice il comunicato, la colpa dei disservizi non sarebbe dei nuovi treni “troppo alti” ma della galleria “troppo bassa”. Inoltre, il comunicato precisa che i nuovi convogli acquistati da Regione Lombardia sono stati concepiti per operare sulle linee suburbane che collegano le province lombarde all’area metropolitana di Milano. Tra queste linee c’è anche la Como-Milano-Rho che richiede convogli ad alta capienza.  Quindi? Non è il treno, ma è la galleria ad essere inadeguata alle esigenze della mobilità ferroviaria lombarda.

La reazione del mondo dei social

Nonostante il tono serioso e un poco polemico, la spiegazione ufficiale ha scatenato l’ironia sul web nonché forti preoccupazioni sui gruppi social dei pendolari. L’eventuale prospettiva di lavori di ammodernamento della galleria spaventa infatti i pendolari per i possibili ulteriori disagi. L’innalzamento della galleria comporterebbe cantieri interminabili, con migliaia di pendolari deviati sul congestionato traffico stradale. A questo proposito, i pendolari possono stare tranquilli in quanto, al momento, non ci sono in progetto adeguamenti della galleria stessa.

Come se ne esce?

Nessuna delle due compagnie ferroviarie coinvolte, Trenord e le Ferrovie Ticinesi, ha un vero interesse a risolvere il problema. Infatti, Trenord ha un mandato pubblico per coprire il territorio lombardo e non ha interesse a portare i treni fino a Chiasso. La controparte svizzera non può intervenire in quanto la galleria sorge su suolo italiano.

Quindi? Vivendo in un’epoca di totale relativismo, i viaggiatori, a secondo del loro punto di vista, continueranno a fare i conti o con una galleria troppo bassa o con treni troppo alti.