Spot del Ministero dei Trasporti: manca la cintura di sicurezza

Polemica dopo la pubblicazione da parte del Ministero dei Trasporti della campagna “Fai l’unica scelta possibile”, ideata per sensibilizzare i giovani sulle conseguenze mortali dei comportamenti rischiosi alla guida. Quella degli incidenti stradali è una problematica rilevante, come evidenziato dagli ultimi dati ISTAT che mostrano come questi siano la prima causa di morte nella fascia d’età 15-29 anni, per il 35% dei decessi totali. A mancare, è la comunicazione dell’importanza della cintura di sicurezza come primo dispositivo per la prevenzione degli episodi fatali.

Anche nello scenario “corretto” manca la cintura di sicurezza

Nelle clip pubblicate sono poste al centro tre condotte pericolose, ovvero l’uso di droghe, la distrazione dettata dall’uso dei cellulari e l’alta velocità. La narrazione si articola linearmente fino allo sdoppiamento dello schermo, posto ad indicare il proseguimento di due diversi scenari sulla base delle scelte del guidatore. Da un lato, chi è al volante si lascia andare a uno dei tre comportamenti scorretti, provocando un incidente potenzialmente letale per se stesso e i viaggiatori a bordo. Dall’altro, il conducente fa “la scelta giusta”, evitando collisioni.

Ma quasi tutti i personaggi coinvolti nella campagna non indossano la cintura di sicurezza, nemmeno nello scenario che idealmente dovrebbe rappresentare le condotte corrette e dunque sicure. L’assenza della cintura è stata letta da molti come conseguenza di un fattore culturale molto diffuso nel nostro Paese. Ed è stato ribadito che il dispositivo (obbligatorio anche sui sedili posteriori) rappresenta un salva-vita al pari del comportamento corretto alla guida.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, è entrata nel mirino delle accuse politiche. Il capogruppo del Pd Stefano Graziano è intervenuto in commissione vigilanza Rai per chiedere il blocco della campagna, come anche i deputati pentastellati. Il regista si è detto rammaricato e ha fatto sapere che le clip saranno modificate. Il ministero Trasporti ha precisato che la campagna non è ancora andata in onda sulla tv pubblica.