“Sitting is the new smoking”, il mantra dell’ultimo decennio

Sitting is the new smoking”: un’efficace affermazione

Sitting is the new smoking” è una efficace affermazione del dr. James A. Levine, uno dei maggiori esperti internazionali di problemi dell’obesità. L’affermazione fu espressa in occasione del lancio dell’iniziativa “Soluzioni per l’obesità” – condotta dalla Mayo Clinic in collaborazione con l’Università dello Stato dell’Arizona (ASU) – di cui Levine era direttore.

Il senso della frase è chiaro: la quantità di tempo che ogni giorno trascorriamo seduti crea rischi per la salute forse paragonabili a quelli causati dal fumo.

Secondo Levine, le persone perderebbero fino a due ore di vita per ogni ora trascorsa seduti alla scrivania, in automobile o davanti allo schermo.  “Stare seduti è più pericoloso del fumo, uccide più persone dell’HIV ed è più pericoloso del paracadutismo. Stiamo seduti fino alla morte“, sostiene Levine.

Il problema dello stare a lungo seduti era, e lo è tuttora, molto sentito negli USA. Nel presentare l’iniziativa, Michael M. Crow, Presidente dell’ASU, dichiarò: “L’obesità è forse l’epidemia che si sta diffondendo più rapidamente negli Stati Uniti”.

“Sitting is the new smoking”: un’affermazione diventata virale grazie alla spinta dei media e dei salutisti

Quando si palesa un potenziale rischio per la salute l’attenzione dei media si intensifica e l’informazione diventa virale. Secondo diverse ricerche USA, i titoli dei media più autorevoli sui rischi dello “stare seduti” si sono intensificati nell’ultimo decennio.  Sono apparsi oltre 300 tra articoli e studi clinici in cui lo “stare seduti” è stato equiparato al “fumare o al “nuovo fumo”, con alcune fonti che suggeriscono addirittura che fumare è più sicuro che stare seduti.

L’affermazione “Sitting is the new smoking” è diventato un mantra di i tutti guru della salute.  In occasione del lancio dell’Apple Watch, Il CEO di Apple, Tim Cook, l’ha resa ancora più efficace sostituendola con “Sitting is the new cancer”. Una affermazione dal contenuto peraltro paradossale poiché non tine conto del fatto che l’utilizzo dei prodotti tecnologici avviene stando seduti.

Sitting is the new smoking”: ma fino a che punto sarà vero?

È indubbio che la copertura mediatica dei rischi per la salute influenza la conoscenza e la percezione pubblica di tali rischi incidendo sulle nostre scelte comportamentali. Tuttavia, informazioni contrastanti, confuse o distorte sui benefici e sui rischi per la salute possono portare a confusione.

Se dovessimo trasformare l’affermazione “sitting is the new smoking” in una domanda “is sitting the new smoking?” allora la risposta degli scienziati è controversa.

I rischi del fumo sono paragonabili a quelli dello stare seduti?

Senza trascurare i rischi legati allo stare seduti, secondo molti scienziati non ha senso paragonare i rischi del fumo con quelli relativi allo stare seduti. Si tratta di un bel modo per cercare di trasmettere che lo stare seduti è associato a dei rischi per la salute, ma non è paragonabile. Il motivo?

In primo luogo, i danni causati dal fumo non possono essere compensati, non sono reversibili. Un livello moderato di attività fisica è invece sufficiente a compensare i rischi di alti livelli di seduta. Diversi studi hanno dimostrato che due minuti di attività fisica leggera ogni mezz’ora mantengono le concentrazioni di glucosio nel sangue a un livello normale.

In secondo luogo, i danni del fumo non sono solo in capo al fumatore ma anche a chi è costretto a subirli passivamente, cosa che non avviene per chi è molto sedentario.

I livelli di rischio sono notevolmente diversi

Ragionando in temini di rischio relativo di morte, la più recente meta-analisi comparata sul comportamento sedentario ha evidenziato valori di rischio inferiori rispetto a quelli del fumo. Su una popolazione di 100.000 persone, i maggiori decessi dei fumatori (rischio relativo 2,80), rispetto ai non fumatori, sarebbero 2.000, mentre quelli dei più sedentari, rispetto ai meno sedentari, sarebbero solo 190 (rischio relativo 1,90).

Quali sono i rischi legati alla eccessiva sedentarietà?

Tuttavia, per quanto diversi tra loro siano i rischi dello stare seduti rispetto al fumare, i rischi dello stare seduti sono comunque importanti e vale la pena analizzarli.

Il comportamento sedentario o l’attività fisica insufficiente possono avere un impatto negativo sulla salute fisica e mentale di ciascun individuo. Può potenzialmente aumentare il rischio di molte malattie non trasmissibili, compresi i disturbi cardiometabolici.

Il piano dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)

Il problema è talmente scottante che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha sviluppato uno specifico “Piano d’Azione Globale sull’Attività Fisica 2018-2030 (GAPPA). Lo scopo dell’iniziativa è quello di aiutare i Paesi ad aumentare l’attività fisica a livello globale sviluppando e introducendo politiche nazionali volte a garantire strade adeguate per andare in bicicletta e a piedi. L’obiettivo è quello di ottenere una riduzione del 15% della prevalenza globale dell’inattività fisica entro il 2030.

Ci troviamo di fronte a una vera e propria “epidemia sedentaria

L’inattività fisica è diventata il quarto principale fattore di rischio di mortalità. Le persone con comportamenti sedentari hanno un rischio maggiore del 20-30% di mortalità per tutte le cause rispetto a coloro che praticano quasi regolarmente attività fisiche di intensità moderata.  A livello globale, l’inattività fisica è associata a 3,2 milioni di decessi e 32 milioni di disabilità all’anno.

Gli effetti negativi dello stare seduti a lungo  

Stare a lungo seduti ha molti effetti negativi sulla salute, tra cui obesità, diabete di tipo 2, profilo lipidico del sangue anormale e ipertensione (pressione alta). Stando seduti a lungo si può aumentare il rischio di mortalità correlata a malattie cardiovascolari e al  cancro.

Un’analisi condotta su oltre un milione di individui ha concluso che allo stare seduti per più di otto ore è associato a un rischio di mortalità paragonabile a quello causato dall’obesità. Inoltre, lo stesso studio ha sottolineato che un’attività fisica di intensità moderata (per 60-75 minuti al giorno) può mitigare gli effetti negativi sulla salute della seduta prolungata.

Conseguenze sulla salute dello stare seduti a lungo

I sistemi cardiovascolare e digestivo umano funzionano in modo più efficiente quando il corpo è in posizione eretta. Inoltre, uno stile di vita fisicamente attivo aiuta a mantenere l’equilibrio ottimale tra consumo e dispendio energetico.

Al contrario, stare seduti a lungo limita il consumo di calorie, aumentando di conseguenza l’accumulo di calorie in eccesso e la deposizione di grasso nel corpo. Tutti questi fattori possono aumentare il rischio di sviluppare obesità, diabete di tipo 2 e sindrome metabolica.

Inoltre, la seduta prolungata aumenta il rischio di mortalità per malattie cardiovascolari. Uno studio che confronta diverse durate di seduta ha dimostrato che le persone che trascorrono più di quattro ore sedute davanti alla televisione hanno un rischio maggiore del 50% di mortalità per tutte le cause rispetto a quelle che stanno sedute per meno di due ore.

La seduta prolungata può avere un impatto negativo anche sulla salute mentale, con il rischio di sviluppare demenza e ansia, a causa dei disturbi del sonno dovuti al tempo prolungato davanti allo schermo, all’inattività fisica e all’isolamento sociale.

La seduta prolungata è stata collegata ai dolori al collo e alla schiena causati dalla pressione maggiore sulla schiena rispetto allo stare in piedi.

Stare seduti a lungo può aumentare il rischio di vene varicose a causa dell’accumulando di maggior sangue nelle gambe.

Che fare? Adottiamo uno stile di vita attivo

Tutti questi effetti negativi sulla nostra salute causati dalla seduta prolungata possono essere evitati promuovendo uno stile di vita attivo. I suggerimenti, supportati da continue evidenze cliniche, sono molto semplici.

Fare pause di lavoro dopo 30 minuti di seduta continua può ridurre i rischi di mortalità; così come cambiare posizione del corpo da seduti a in piedi ogni 20-30 minuti potrebbe essere utile.

È anche importante rimanere attivi quando si è a casa.  Mentre si guarda la televisione, i movimenti del corpo possono essere ripristinati alzandosi e camminando durante gli spot pubblicitari o tra un episodio e l’altro. Stare in piedi o camminare mentre si parla al telefono è un altro modo semplice per rimanere attivi.

Incorporare attività fisiche leggere, come lo stretching dell’anca e della parte inferiore del corpo, lo yoga e l’allenamento della flessibilità, nella routine quotidiana potrebbe essere immensamente utile per il benessere fisico e mentale.

Sono questi solo alcuni esempi dei numerosi stili di vita virtuosi che possiamo facilmente adottare.

Ricordiamoci che gli esseri umani sono fatti per stare in piedi e il nostro cuore e il nostro sistema cardiovascolare funzionano in modo più efficace in questo modo. Quindi, “Sursum corda” e stiamo in piedi il più possibile!