Psicologo nelle scuole per combattere l’abbandono scolastico

Il fenomeno dell’abbandono scolastico colpisce i giovani che lasciano gli studi arrivando solo al diploma di terza media. Ieri sono state discusse presso la Commissione Cultura della Camera alcune proposte di legge che hanno l’obiettivo di introdurre nelle scuole di ogni ordine e grado la figura professionale dello psicologo scolastico.

Alcuni dati sull’abbandono scolastico

La presenza di questi professionisti aiuterebbe ad arginare il fenomeno della dispersione scolastica che, secondo “L’Analisi longitudinale sulla dispersione” del Ministero dell’Istruzione, dal 2012 al 2022 in Italia ha coinvolto 600mila studenti.

I dati Eurostat dimostrano che l’Italia è quinta in Europa con un tasso di abbandono scolastico all’11,5%. Percentuali più alte sono rilevabili in Spagna, Romania e Germania. Mentre tra i Paesi con un minor tasso rientrano Grecia, Irlanda e Croazia. Le regioni del sud del Paese sono colpite in misura maggiore dal fenomeno. In Sicilia e Sardegna si registrano tassi oltre il 20%.

Giocano inoltre un ruolo importante le disuguaglianze economiche e le disparità a livello sociale e culturale. Infatti, il 40,3% degli studenti di origine straniera è coinvolto da questo fenomeno.

Il parere positivo dei professionisti del benessere mentale

Commenti positivi sono giunti dall’Associazione nazionale presidi e da alcuni docenti, tra cui la professoressa in psicologia dello sviluppo e dell’educazione dell’Università di Bologna Maria Cristina Matteucci, che ha affermato come la definizione di una legge sia imprescindibile per arginare le “disuguaglianze territoriali e garantire un servizio necessario”.

È stato aperto un tavolo di confronto tra l’Ordine degli psicologi e il Ministero dell’Istruzione e del Merito per la definizione delle modalità di attuazione del progetto che, come affermato dalla professoressa di psicologia dello sviluppo e dell’educazione presso l’Università Cattolica di Milano Emanuela Confalonieri, dovrebbe strutturarsi a partire dal “rapporto di 1 psicologo ogni 500 studenti”, così da ridurre il costo sociale di questo fondamentale servizio.

“Gli obiettivi della legge sono di prevenzione, non solo del disagio, ma anche del fallimento e dell’abbandono scolastico, delle difficoltà di apprendimento. Di introduzione dello psicologo a scuola parlano anche l’Oms e l’Unicef. Il nostro Paese ha già effettuato una grandissima sperimentazione, si attende quindi un consolidamento”.

David Lazzari, presidente dell’Ordine degli psicologi