Primarie USA

Primarie USA: Biden e Trump non sono ancora i candidati ufficiali

I caucus, termine di origine indiana riferito alle riunioni dei capi tribù, sono elezioni interne ai partiti americani attraverso cui viene scelto il rappresentante in gara per le presidenziali. Le primarie USA per la nomina dei candidati ufficiali si svolgeranno nell’arco di cinque mesi, nei 50 stati della federazione. I delegati incaricati di partecipare alla Convention generale del partito esprimeranno quindi la loro preferenza per il ticket, ovvero il duo candidato presidente e vicepresidente per la corsa alla Casa Bianca.

I candidati alle primarie USA

Per i Democrats, i candidati alle primarie USA sono:

  • il presidente uscente Joe Biden, 81 anni;
  • Marianne Williamson, autrice best-seller e self-help guru dieci anni più giovane;
  • Dean Phillips, membro del Congresso in Minnesota e businessman millionario cinquantaquattrenne.

La sfida interna tra Republicans vedrà invece fronteggiarsi:

  • Donald Trump, 77 anni, il quale ha alle spalle un primo mandato alla Presidenza dal 2016 al 2020;
  • Nikki Haley, ex governatrice del Sud Carolina ed ex ambasciatrice alle Nazioni Unite cinquantunenne;
  • Ron DeSantis, governatore della Florida di 45 anni;
  • Vivek Ramaswamy, trentottenne figlio di immigrati indiani, imprenditore nel settore delle biotecnologie. Dopo i caucus dell’Iowa si è ritirato e ha annunciato che sosterrà Trump.

L’esito del primo caucus in Iowa

Il primo appuntamento in casa Republicans si è tenuto lo scorso lunedì in Iowa, con una temperatura di -30 gradi. L’esito ha visto l’eclatante vittoria di Trump con il 51% dei voti contro il 21,2% di Ron De Santis, il 19,1% di Nikki Haley e il 7,7 per cento di Vivek Ramaswamy. Tuttavia, sull’eleggibilità del taycoon dovrà deliberare la Corte Suprema statunitense. I fatti di Capitol Hill, verificatisi il 6 gennaio 2021, gli sono infatti valsi l’esclusione dalla gara alla candidatura da parte di Colorado e Maine per aver compiuto atti di “insurrezione” secondo il 14° emendamento.

Ricorderete il memorabile invito dell’allora inquilino alla Casa Bianca ad essere presenti, e soprattuto “wild!”, alla manifestazione tenutasi prima all’esterno, e poi all’interno, della sede del Governo degli Stati Uniti. In merito alla vicenda, Trump ha affermato: «Sono stato incriminato più volte di Al Capone. Lui ha ucciso delle persone: l’hanno incriminato una volta. Io? Quattro volte, per aver detto la verità sui brogli elettorali».

Gli appuntamenti futuri

Le primarie per i Democratici avranno invece inizio verso la fine di gennaio, in New Hampshire, dove si terrà anche il secondo appuntamento repubblicano. Il 5 marzo sarà il “Super Tuesday“: si terranno le primarie in ben 16 Stati, rappresentando un momento decisivo per le sorti della competizione. Le votazioni per l’elezione dei candidati continueranno fino a giugno. La loro elezione verrà ufficializzata alla Convention Repubblicana tra 15 e 18 luglio e a quella Democratica tra 19 e 22 agosto. Tra settembre e ottobre si terranno i tradizionali dibattiti tra candidati presidenti e vicepresidenti. La campagna elettorale dei candidati ufficiali continuerà fino al giorno dell’elezione del 47° presidente americano, martedì 5 novembre.