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2 luglio 2026

Sono cani arrivati da tutto il mondo, assieme ai propri addestratori, quelli che stanno provando a salvare una situazione che ad oggi sembra tragica. Il terremoto in Venezuela dello scorso 25 giugno ha un bilancio devastante: più di 3.000 decessi e la situazione non sembra migliorare. Le unità cinofile stanno continuando a lavorare notte e giorno per tirare fuori i superstiti dalle macerie o, purtroppo, in alcuni casi restituire alle famiglie i corpi di chi non ce l’ha fatta. Senza il loro fiuto, il loro istinto e le loro abilità lo scenario sarebbe nettamente dei peggiori. Solo poche ore fa, dopo 6 giorni sotto le macerie, i cani hanno trovato dei bambini ancora vivi e sotto quei palazzi ormai ridotti in un mucchio di pietre ce ne sono altri che aspettano di essere salvati, prima che sia troppo tardi. La loro speranza, la nostra e della gente che vuole riabbracciare i propri cari e mettere fine a questo incubo è tutta riposta in quelle zampe, in quei musi ora pieni di polvere, in quelle lingue penzolanti ormai esausti di scavare e annusare. La storia di questi cani-eroi in Venezuela merita di essere raccontata e ricordata. Di Francesco Bitrix #cane #cani #animali #terremoto #venezuela

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