
8 giugno 2026
Il 7 giugno 2026 è entrato in vigore il decreto con cui l’Italia recepisce la direttiva Ue 2023/970 sulla trasparenza salariale, che aveva l’obiettivo di contrastare la disuguaglianza di stipendio tra uomini e donne. Il decreto legislativo, approvato il 30 aprile scorso dal Consiglio dei Ministri, obbliga le aziende a comunicare ai candidati le informazioni salariali prima del colloquio. Tra le nuove regole è previsto anche il divieto di richiedere al candidato informazioni sulle retribuzioni percepite negli attuali o nei precedenti rapporti di lavoro, nemmeno “indirettamente”. Pertanto, frasi come “retribuzione commisurata all’esperienza”, oppure “compenso di sicuro interesse”, utilizzate per mantenere il massimo riserbo sulle condizioni economiche fino all’ultimo istante, costringendo i candidati ad affrontare colloqui al “buio”, spariranno dagli annunci di lavoro. Si tratta di una novità molto importante, in quanto, secondo i dati elaborati da Indeed Hiring Lab, solo il 36% degli annunci di lavoro pubblicati indica la retribuzione prevista. Un’altra novità importante riguarda i dipendenti già assunti, che potranno fare richiesta di conoscere lo stipendio medio degli altri lavoratori e lavoratrici che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore. La richiesta si può presentare anche tramite rappresentanti sindacali o organismi interni per la parità, ove esistano, e la risposta dell’azienda deve avvenire entro due mesi dalla richiesta. Inoltre, va precisato che il decreto esclude nelle valutazioni sulle retribuzioni le componenti riconosciute su base personale, discrezionale o temporanea, come i superminimi ad personam o le indennità occasionali individuali, dove si concentra circa il 20% della disparità retributiva nel settore privato. Infine, nei prossimi anni le aziende medio-grandi dovranno comunicare al ministero del Lavoro i livelli retributivi e le eventuali differenze tra dipendenti donne e uomini, dandone motivazione. A cura di Roberto Radaelli #lavoro #decretotrasparenza #retribuzione
Segui CNC Media sui social per restare aggiornato sui nuovi contenuti.