Facebook algoritmo

Post strani in home su Facebook, lo “scherzo” dell’algoritmo

Da qualche ora la homepage del noto social network Facebook è invasa da post di persone che scrivono alle pagine delle celebrità. Qualcuno ha temuto un attacco hacker, qualcuno invece ha ipotizzato fosse un aggiornamento delle impostazioni del social, ma non è nulla di tutto ciò: si tratta di un problema tecnico all'algoritmo

Da qualche ora la homepage del noto social network Facebook è invasa da post di persone che scrivono alle pagine delle celebrità. Qualcuno ha temuto un attacco hacker, qualcuno invece ha ipotizzato fosse un aggiornamento delle impostazioni del social, ma non è nulla di tutto ciò: si tratta di un problema tecnico all’algoritmo.

Come ben sappiamo, dietro il più noto dei social network, c’è un cervellone elettronico che controlla l’algoritmo di visualizzazione dei post in homepage. Normalmente i post che visualizziamo in home su Facebook sono selezionati in base alla pertinenza, ovvero in base a ciò che l’utente vede, alle ricerche su internet e ai contatti.

Da alcune ore, però, l’algoritmo (fresco dell’aggiornamento in homepage) è “impazzito”, mostrando contenuti non pertinenti: si passa dai post degli amici in gruppi pubblici di cui non si fa parte ai post di utenti estranei (quindi esterni alla nostra cerchia) nelle pagine pubbliche a cui abbiamo messo il like.

Per fare un esempio, se abbiamo messo like alla pagina social dei Måneskin, nota rock band romana, avremo la homepage di Facebook letteralmente invasa dai post degli utenti che scrivono alla pagina della band con le più disparate richieste, frasi, immagini e video. Il risultato ovviamente lascia spiazzati.

Qualcuno, poi, ha deciso di approfittare del problema tecnico per scatenare la propria fantasia: ecco che, su gran parte delle pagine, sono apparsi meme, messaggi ironici, foto improbabili e c’è anche chi ha approfittato per condividere foto del proprio animale scomparso. Il web è decisamente un posto meraviglioso.

Le segnalazioni di disservizio su Downdetector sono schizzate nel giro di pochi minuti e l’hashtag #FacebookDown è primo in tendenza su Twitter, tuttavia fonti interne a Meta fanno sapere che il disservizio è stato individuato e gli ingegneri sono già al lavoro per tentare di risolverlo quanto prima.