OMS ai Paesi: aumentate le tasse su alcolici e bevande zuccherate

Invito dell’OMS ai Paesi: aumentate le tasse su alcolici e bevande zuccherate

L’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità – ha rivolto un pressante invito a tutti i Paesi affinché provvedano ad aumentare le tasse su alcolici e bevande zuccherate. L’invito è stato lanciato in occasione della pubblicazione del “Global report on the use of alcohol taxes 2023”.

 

OMS “Global report on the use of alcohol taxes 2023”

Il “Global report on the use of alcohol taxes 2023” è un rapporto che fornisce una valutazione delle imposte applicate alle bevande alcoliche a livello globale. La valutazione si basa su una nuova banca dati compilata dall’OMS che fornisce indicatori standardizzati del prezzo e del livello di tassazione per la birra e gli alcolici e informazioni sulla politica fiscale adottata.

È uno studio molto importante poiché il consumo di alcol rappresenta uno dei principali fattori di rischio per la salute della popolazione in tutto il mondo. Sebbene siano storicamente utilizzate per aumentare le entrate, le accise rappresentano uno strumento efficace per ridurre l’accessibilità economica delle bevande alcoliche e ridurne il consumo e i relativi danni.

Tuttavia, le imposte esistenti sulle bevande alcoliche differiscono ampiamente in termini di design e livello e la maggior parte non è ottimizzata per perseguire obiettivi di salute.

 

I fattori chiave dello studio

In linea generale, dallo studio emerge che, a livello globale, è “bassa” l’aliquota fiscale “applicata a prodotti non sani come alcol e bevande zuccherate“. Inoltre, la maggior parte dei Paesi, “non utilizza le tasse per incentivare comportamenti più sani“.

Il quadro dipinto dall’OMS è allarmante. Infatti, oltre 2,6 milioni di persone muoiono ogni anno a causa del consumo di alcol e altri 8 milioni subiscono la stessa sorte a causa di una dieta non sana. Di fronte a questa situazione, l’Oms suggerisce ai Paesi l’introduzione di politiche fiscali volte all’aumento delle accise su alcol e bevande zuccherate (cd. SSB – Sugar Sweetnened Beverages).

 

Una panoramica della tassazione sulle bevande nel mondo

Secondo il Rapporto, la metà dei Paesi che tassano le bevande zuccherate provvedono anche alla tassazione dell’acqua, cosa assolutamente non raccomandata dall’Oms.

Sono 108 i Paesi che, ad oggi, hanno inserito un’accisa su alcuni tipi di bevande zuccherate; in media, l’accisa rappresenta il 6,6% del prezzo del prodotto. Altri 148 Paesi hanno applicato accise sulle bevande alcoliche; tuttavia, “il vino è esente in almeno 22 Paesi”, in maggioranza nella regione europea.

A livello globale, in media, la quota delle accise sul prezzo della marca di birra più venduta è pari al 17,2%. Per la marca più venduta della tipologia dei superalcolici più venduta è pari al 26,5%.

 

Il “case study “della Lituania

La Lituania, nel 2017, ha aumentato le tasse sull’alcol, allo scopo di ridurne i consumi. Gli effetti di questa politica sono stati:

  • l’aumento delle entrate fiscali sull’alcol, da 234 milioni di euro del  2016 ai 323 milioni del 2018;
  • la riduzione dei decessi legati all’abuso di alcol: da 23,4 ogni 100mila persone del 2016, a 18,1 ogni 100mila persone del 2018.

 

Considerazioni finali

Uno studio del 2017 mostra che un’applicazione di accise, che porta ad un aumento del 50% del prezzo degli alcolici, eviterebbe oltre 21 milioni di morti in 50 anni. Le entrate fiscali aggiuntive ammonterebbero a 17 trilioni di dollari. Una cifra “monstre”, equivalente al totale delle entrate pubbliche annuali di otto delle più grandi economie mondiali.

Secondo l’OMS, “Tassare i prodotti malsani crea popolazioni più sane”, con un effetto a catena positivo: minori malattie, maggiori entrate per i Paesi, meno violenza e incidenti causati dall’abuso di alcol.