OCSE, “Health at a Glance 2023”, scende il consumo di alcol

Il rapporto OCSE “Health at a Glance 2023

LOcse, Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, ha pubblicato il rapporto “Health at a Glance 2023”, scende il consumo di alcol nei paesi membri.

Il rapporto fornisce una serie completa di indicatori sulla salute della popolazione e sulle prestazioni del sistema sanitario nei membri dell’OCSE. Una sezione della pubblicazione è dedicata alle considerazioni sui risultati del consumo di alcol tra i Paesi membri; vediamo quali sono i punti salienti.

 

Il  consumo di alcol nei paesi Ocse 

Il consumo complessivo di alcol – definito come la vendita annuale di alcol puro in litri per persona di età pari o superiore a 15 anni – è stato, in media, di 8,6 litri pro capite nei Paesi dell’OCSE, in calo rispetto al 2011 (8,9 litri).

Tra il 2011 e il 2021 il consumo medio è diminuito in 23 Paesi, con le riduzioni maggiori in Lituania e Irlanda. Lettonia e Lituania hanno registrato il consumo più elevato, con oltre 12 litri a persona, mentre la Turchia, Israele e Colombia hanno registrato livelli più bassi, meno di 5 litri a persona.

 

Il fenomeno del “binge drinking”, il caso del Regno Unito

Il “binge drinking”, o “abbuffata di alcolici fino ad ubriacarsi”, è il consumo episodico di alcol pesante da parte di adulti di età pari o superiore a 18 anni che riferiscono di aver bevuto un equivalente di 6 drink o più in una singola occasione negli ultimi 30 giorni.

Secondo lo studio, quasi un adulto su cinque (19%) ha riferito di aver bevuto pesantemente almeno una volta al mese. Questa percentuale varia di molto tra i vari Paesi partecipanti allo studio: si va da meno del 3% di Turchia e Italia a oltre il 30% in Germania, Lussemburgo, Regno Unito e Danimarca. La propensione al binge drinking è maggiore tra gli uomini (26%) che tra le donne (12%). Tuttavia, le donne nel Regno Unito sono al primo posto, con il 26% che lo fa almeno una volta al mese.

Durante il periodo pandemico si è registrato un incremento del consumo di alcol in determinate fasce di popolazione, con una tendenza al binge drinking.

 

Quali sono gli effetti del consumo di alcol?

Il consumo di alcol è una delle principali cause di morte e disabilità in tutto il mondo.

Un’elevata assunzione di alcol costituisce un grosso fattore di rischio per malattie cardiache, ictus, cirrosi epatica e alcune tipologie di cancro. Anche un consumo basso e moderato di alcol aumenta il rischio, a lungo termine, di contrarre queste malattie.

L’alcol contribuisce anche a più incidenti stradali e lesioni, violenza, omicidi, suicidi e disturbi mentali rispetto a qualsiasi altra sostanza psicoattiva.

I costi sociali legati al consumo di alcol sono ingenti: una media del 2,4% della spesa sanitaria viene spesa fronteggiare i danni fisici causati dal consumo di alcol e la cifra sala al 4% in alcuni Paesi.

Le strategie utilizzate per contrastare il consumo di alcol

Le politiche per affrontare il consumo dannoso di alcol includono diversi interventi di ampio respiro. Le diverse strategie comprendono:

  • politiche tariffarie per limitare l’accessibilità economica dell’alcol a basso costo;
  • attività di polizia per contrastare la guida in stato di ebbrezza;
  • consulenza basata sull’assistenza primaria per le persone con modelli dannosi di consumo di alcol;

Negli ultimi anni stanno emergendo due cambiamenti innovativi nel panorama delle politiche in materia di contenimento del consumo di alcol:

  • l’uso del prezzo unitario minimo (MUP), che fissa un prezzo minimo al di sotto del quale l’alcol non può essere venduto legalmente. Il MUP è stato introdotto in Irlanda nel 2022 ed è in vigore in Scozia e Galles e in alcune regioni dell’Australia e del Canada.
  • l’introduzione di norme legislative che impongono l’etichettatura dei prodotti alcolici. In alcuni paesi sono state introdotte etichette di avvertimento sui pericoli del consumo di alcol durante la gravidanza. L’Irlanda è stato il primo paese a livello globale a imporre etichette con avvertenze sanitarie a livello di popolazione sui prodotti alcolici.