depressione post parto

Neomamme: 40 milioni all’anno soffrono problemi post parto

Neomamme: 40 milioni ogni anno possono soffrire di problemi post parto duraturi

Ogni anno, più di 40 milioni di neomamme è probabile che soffrano di problemi di salute duraturi dopo il parto.  È quanto risulta da uno studio pubblicato sulla rivista scientifica “Lancet Global Health and Clinical Medicine”. Lo studio, “Neglected medium-term and long-term consequences of labour and childbirth, riguarda appunto le conseguenze trascurate del travaglio e del parto.

I risultati di questa analisi a livello globale spingono a chiedere una maggior attenzione rispetto ai numerosi problemi postnatali. L’analisi della salute materna mostra, infatti, un elevato carico di condizioni a lungo termine che affliggono una neomamma su tre in tutto il mondo.

 

Neomamme: lo studio “Neglected medium-term and long-term consequences of labour and childbirth”

Gli obiettivi

Negli ultimi tre decenni sono stati compiuti progressi sostanziali nella riduzione della mortalità materna in tutto il mondo. Tuttavia, l’attenzione storica sulla riduzione della mortalità è stata accompagnata da una relativa trascuratezza delle complicanze del travaglio e del parto che possono emergere o persistere mesi o anni dopo la nascita.

Lo studio analizza queste condizioni di trascuratezza, ne sottolinea l’assenza dalle agende sanitarie globale e nazionali e avanza opportuni suggerimenti.

Inoltre, la limitazione storica dei servizi di assistenza postnatale, alle 6 settimane dopo la nascita, è un fattore che contribuisce all’idea errata che queste patologie siano rare o poco importanti.

Ai fini dello studio, sono stati esaminati i dati epidemiologici sulle complicanze a medio e lungo termine derivanti dal travaglio e dal parto oltre le 6 settimane. La maggior parte dei dati proviene da Paesi ad alto reddito, con sistemi sanitari dotati di risorse adeguate.

I risultati chiave

Molte donne soffrono di morbilità legata al travaglio e al parto a medio-lungo termine oltre le 6 settimane successive alla nascita. Sulla base dei dati disponibili è stato possibile stabilire quali sono le patologie più diffuse. Tra queste si manifestano: dispareunia, che colpisce il 35% delle neomamme, lombalgia (32%), incontinenza urinaria (8-31%), ansia (9-24%), incontinenza anale (19%) e depressione (11-17%).

Altre condizioni, pur se meno frequenti, hanno comunque gravi effetti sulla salute delle donne. Queste condizioni includono: prolasso degli organi pelvici, disturbo da stress post-traumatico, disfunzione tiroidea e mastite.

I suggerimenti

Le linee guida disponibili evidenziano costantemente l’importanza di un’assistenza di buona qualità alla nascita. Questa deve essere supportata da valutazioni cliniche sistematiche e screening post-parto, per identificare eventuali rischi e approntare una gestione tempestiva. Questo approccio può garantire che queste condizioni siano prontamente identificate e ricevano l’attenzione che meritano. Pascale Allotey, direttrice OMS, ha dichiarato che “molte condizioni post-partum causano notevoli sofferenze nella vita quotidiana delle donne molto tempo dopo la nascita. Ciononostante, risultano in gran parte sottovalutate e sottostimate”.

In conclusione, i ricercatori hanno richiesto un maggiore riconoscimento di questi problemi da parte del sistema sanitario.