Nel 2023 in Italia gli eventi estremi legati al cambiamento climatico sono aumentati del 22%

Anche l’Italia nel 2023 ha visto numerosi eventi estremi legati al fenomeno del cambiamento climatico con un aumento del +22% rispetto all’anno precedente.

I dati dell’Osservatorio Città Clima di Legambiente evidenziano danni per miliardi di euro e più di 31 vittime a causa del cambiamento climatico.

Tra i fenomeni più significativi si registrano la diminuzione dei ghiacciai, frane e alluvioni e aumento delle temperature. Le conseguenze non sono però solamente economiche, ma i danni degli eventi estremi hanno fatto anche registrare vittime dirette per questi fenomeni calamitosi.

L’Osservatorio ha sottolineato come il Nord Italia sia l’area che ha registrato il maggior numero di eventi metereologici estremi. Sono, infatti, 210 gli episodi segnalati a differenza del Centro con 98 e il Sud con 70.

Le alluvioni ed esondazioni sono aumentate del +170% rispetto al 2022, ma anche le temperature record in zone urbane (+150%), le frane da piogge (+64%), grandinate (+34,5%), allagamenti (+12,4%) e le mareggiate (+44%).

Il 2023 è stato dichiarato, inoltre, l’anno più caldo mai registrato con temperature medie che hanno raggiunto +1,3°C rispetto ai decenni passati. Secondo National Geographic è luglio 2023 il mese più caldo degli ultimi 125.000 anni.

L’aumento delle temperature e la diminuzione delle piogge ha inoltre facilitato il proliferare di violenti incendi, basti pensare che solo in quest’anno sono stati bruciati più di 59.000 ettari, di cui 9400 ecosistemi forestali. I danni però hanno colpito anche i ghiacciai che si sono progressivamente sciolti e le regioni settentrionali si stanno riscaldando molto più velocemente delle altre aree del mondo.

È necessario però considerare che, nel guardare al 2024, la Cop28 ha segnato dei piccoli passi avanti non sufficienti. È stato infatti deciso di triplicare l’impegno per l’energia rinnovabile entro il 2030. Gli esperti, allarmati da questa escalation di eventi estremi, richiamano l’attenzione sulla necessità di intervenire in maniera più concreta e olistica, per un reale cambiamento di approccio sul tema ambientale che impegni le istituzioni.