“Liberazione animale” di Peter Singer ritorna in libreria

“Liberazione animale” di Peter Singer ritorna in libreria con una nuova veste

Il saggio “Liberazione animale”, del filosofo australiano Peter Singer, considerato il manifesto dell’anti specismo, torna in libreria dopo quasi 50 anni con una nuova veste editoriale.

“Liberazione animale” di Peter Singer e la nascita dei movimenti animalisti nel mondo

Uno dei testi fondamentali dell’animalismo contemporaneo ritorna in libreria con una versione italiana aggiornata.  La recente edizione contiene nuovi dati ed evidenze ed è accompagnata dalla prefazione dal famoso storico Yuval Noah Harari, difensore dei diritti degli animali. Quando nel 1975 venne pubblicato il saggio, la consapevolezza, a livello globale, sui temi etici riguardanti la sofferenza degli animali e sulla necessità pratica di porvi rimedio era un argomento ristretto al dibattito filosofico universitario. Dopo la pubblicazione del saggio di Singer le cose mutarono con la nascita di centinaia di movimenti animalisti nel mondo.

Peter Singer e le basi dell’anti specismo

Il concetto chiave della posizione etica assunta da Singer è basato sull’idea della possibilità di provare dolore da parte degli esseri senzienti. Se un animale umano o non umano prova dolore è meritevole di considerazione morale. Da ciò deriva il dovere morale di evitare che l’essere senziente soffra, utilizzando tutti i modi effettivamente possibili per evitarlo.

L’anti specismo: un pregiudizio

La critica a questa posizione si concentrò, essenzialmente, sulla difficoltà di dimostrare e di verificare la sofferenza animale da parte nostra. Singer sostiene, al contrario, che la nostra valutazione da umani circa la sofferenza o meno di un animale non umano è vittima di un pregiudizio, lo “specismo”. Il pregiudizio consiste nell’utilizzare l’appartenenza ad una specie diversa dalla nostra come elemento di valutazione.

In “Liberazione animale” Singer afferma che “il razzista viola il principio di eguaglianza attribuendo maggior peso agli interessi dei membri della sua razza qualora si verifichi un conflitto tra gli interessi di questi ultimi e quelli dei membri di un’altra razza. Il sessista viola il principio di eguaglianza favorendo gli interessi del proprio sesso. Analogamente lo specista permette che gli interessi della sua specie prevalgano su interessi superiori dei membri di altre specie”.

Queste efficaci analogie utilizzate da Singer, peraltro oggetto di numerosi dibattiti accademici e di forti contestazioni, rappresentano un metodo di valutazione del ruolo degli animali. Se noi umani possiamo intuire la sofferenza di un nostro simile solo attraverso i suoi comportamenti, non essendo noi in grado di verificarla, allo stesso modo la possiamo riconoscere in un animale non umano.

Secondo Singer la capacità di manifestare attraverso il linguaggio la nostra sofferenza non è una condizione sufficiente a dimostrarne la presenza. Un neonato non è in grado di descrivere la propria sofferenza, proprio come avviene per gli animali non umani, eppure in lui riconosciamo il diritto a non soffrire.

Peter Singer e l’altruismo efficace

Un altro tema caro a Singer è l’idea di porsi nelle condizioni di poter fare del proprio meglio per gli altri, animali non umani compresi, nel modo più concreto possibile, anche in termini economici. “L’altruismo efficace ha a che vedere con l’idea di rendere il mondo un posto migliore”, sostiene Singer.  Questo obiettivo, secondo Singer, può essere raggiunto adottando un punto di vista razionale riguardo ai nostri comportamenti possibili. Dal cibo che mangiamo, mediante una alimentazione sostenibile, al nostro rapporto con la natura, riducendo le emissioni di gas serra, e nei confronti di nostri simili con attività benefiche.

Chi è Peter Singer

Peter Singer (1946) è indubbiamente uno dei più influenti filosofi contemporanei. Il grande pubblico lo conosce come il “profeta della liberazione animale”. Grazie al successo del suo saggio “Liberazione animale”, Peter Singer è diventato il pioniere del movimento per i diritti degli animali. Ha pubblicato più di cinquanta titoli, alcuni dei quali tradotti in venti lingue. Singer è nato a Melbourne, dove ha studiato legge, storia e filosofia. Dal 1999 insegna presso l’Università di Princeton e dal 2005 presso l’Università di Melbourne.

Singer è considerato uno dei pensatori contemporanei più importanti nel campo dell’etica. Le sue tesi hanno incrinato le certezze morali dell’uomo occidentale, arrivando a sostenere un nuovo quinto comandamento; “non operare discriminazioni sulla base della specie”. La filosofia morale di Singer, dichiaratamente ateo, di tipo consequenzialista (le motivazioni di chi agisce moralmente non hanno nessuna importanza, ciò che conta sono i risultati)  è impostata come una forma di utilitarismo, secondo la quale l’azione moralmente giusta è quella che massimizza la soddisfazione delle preferenze del maggior numero di esseri senzienti.