Le ragazze afghane sfidano i talebani studiando online

I talebani hanno imposto il divieto di studio nelle università per le ragazze afghane nel dicembre 2022. L’interdizione è stata introdotta a un anno e mezzo dalla presa di potere avvenuta il 15 agosto 2021 in seguito al ritiro delle truppe USA, dopo vent’anni di guerra in Afghanistan. L’esclusione dai gradi più alti dell’istruzione è solo uno degli strumenti di marginalizzazione adottati dagli estremisti ai danni della popolazione femminile: le donne sono infatti state progressivamente escluse dalla vita pubblica e politica. Alle giornaliste televisive è stato imposto di coprirsi il volto ed è stato introdotto l’obbligo di burqa per le uscite in pubblico.

Le ragazze afghane escluse dal diritto allo studio

I dati Unicef riportano che circa 1 milione di giovani donne sono state coinvolte dal divieto di fruire di servizi di istruzione. In risposta, le ragazze private della possibilità di accesso alle università si sono iscritte in migliaia a programmi di studio online offerti da Regno Unito e Stati Uniti. Come racconta il Financial Times, l’University of the People (università telematica americana non a scopo di lucro) ha ricevuto più di 21mila domande. Più di 3100 donne afghane sono attualmente iscritte a corsi di studio di economia, informatica, istruzione e sanità. Anche la piattaforma FutureLearn ha affermato di aver iscritto più di 33mila studenti afghani.

Tra mancanza di connessione e rischio di essere scoperte

Il vicepresidente dell’University of the People, Daniel Kalmanson, ha dichiarato: “Per proteggere la loro sicurezza, UoPeople chiede alle nostre studentesse afghane di studiare a porte chiuse in modo da non essere scoperte dai talebani”. A minare la continuità dei percorsi intrapresi sono le continue interruzioni di corrente e le conseguenti difficoltà di accesso a internet. Un’inchiesta della società americana di analisi Gallup ha rivelato che il 25% degli uomini e solo il 6% delle donne (2% nelle zone rurali) ha connessione alla rete.