In 10 anni l’Italia ha perso più di 300mila artigiani

Secondo i dati dell’Inps, in Italia nel 2022 si contavano circa un milione e mezzo di artigiani. Rispetto al decennio precedente, è stata registrata una perdita di 300mila lavoratori del settore. A testimoniarlo è un report dell’Ufficio studi CGIA. La diminuzione è sintomatica di un sistema che vive tante criticità per colpa delle quali è sempre più difficile reperire autoriparatori, calzolai, fabbri, falegnami, orafi, restauratori, sarti, fornai, manutentori, idraulici ed elettricisti. E non solo.

Essere artigiani in Italia

Altre attività artigianali sono invece in espansione, come quella del benessere (estetisti, parrucchieri e tatuatori) e dell’informatica (sistemisti, esperti di web marketing, produzione video e social media). L’incremento di queste attività, comunque, non riesce a compensare il numero delle chiusure nell’artigianato storico. Dall’elaborazione dell’Ufficio Studi CGIA a partire da dati Inps, si evince che le Regioni italiane che hanno riscontrato maggiori perdite sono state l’Abruzzo (-22,1%), il Piemonte (-18,9%) e le Marche (-18,6%), mentre quelle che meno hanno sofferto la decrescita delle attività artigianali sono state Lazio (-10,1%), Trentino Alto Adige (-7.5%) e Campania (-7,4%).

Tra le cause si colloca il mutamento delle abitudini d’acquisto dei consumatori. Riuso e riciclo sono stati sostituiti dalla cultura dell’usa e getta, il commercio online risulta economicamente più vantaggioso e ad agire una forte pressione è la concorrenza della grande distribuzione. Inoltre, le nuove generazioni sono statisticamente poco attratte dal lavoro artigiano.

Aprire e mantenere un’attività, oltre a creatività e know-how, presuppone una propensione a rischi e investimenti non sempre sostenibili in termini economici. Per questo motivo l’artigianato andrebbe tutelato, come prevede anche l’Articolo 45 della Costituzione. Alcune strategie per la rivitalizzazione delle attività commerciali potrebbero riguardare la diminuzione delle tasse e l’introduzione agevolazioni economiche per far fronte al canone d’affitto.

Definizione dell’identità culturale

Con la crisi dell’artigianato si ha perdita di identità: la desertificazione delle botteghe nei centri storici rende gli ambienti urbani meno vivibili e inclusivi. Le ripercussioni del fenomeno sono anche sociali: queste attività concorrono all’identità cittadina, rafforzando la coesione sociale e incentivando i rapporti interpersonali. Gli anziani – in Italia gli over 70 sono circa 10 milioni – e coloro che necessitano di servizi a misura d’uomo, subiscono l’ampliamento delle distanze tra abitazioni e attività commerciali, che isola luoghi e persone. Infatti, la desertificazione delle botteghe nei centri storici rende l’ambiente meno vivibile e inclusivo.