Il Nilo si è tinto di rosso, si avvera la profezia biblica?

Sul Web impazzano le immagini e i video delle acque del fiume Nilo tinte di rosso che richiamano alla mente l’antica profezia biblica. Come spesso accade in queste occasioni, gli utenti dei social si sono scatenati con le più bizzarre teorie per spiegare il fenomeno.


fonte video: Sardegna Live

La prima piaga d’Egitto

Una delle interpretazioni tra le più citate rimanda il famoso episodio biblico riportato nel libro dell’Esodo. Dio spinge Mosè e Aronne dal faraone d’Egitto per chiedere la liberazione degli ebrei tenuti in schiavitù. Al rifiuto del faraone Dio scatena le dieci piaghe d’Egitto, la prima è appunto la tramutazione dell’acqua del Nilo in sangue. Vediamola nella versione originale.

ESODO, 7Poi il Signore disse a Mosè. 15Và dal faraone al mattino quando uscirà verso le acque. Tu starai davanti a lui sulla riva del Nilo, tenendo in mano il bastone che si è cambiato in serpente. 16 Gli riferirai: Il Signore, il Dio degli Ebrei, mi ha inviato a dirti: Lascia partire il mio popolo, perché possa servirmi nel deserto; ma tu finora non hai obbedito. 17 Dice il Signore: Da questo fatto saprai che io sono il Signore; ecco, con il bastone che ho in mano io batto un colpo sulle acque che sono nel Nilo: esse si muteranno in sangue.

Il parallelo tra l’episodio biblico è certamente suggestivo, in particolare, se riferito all’attuale situazione riguardante il conflitto che sta interessando il Medio Oriente.

Altre spiegazioni, forse meno suggestive, ma sempre relazionate all’attuale conflitto, fanno riferimento a una sorta di “punizione divina”.

 

La spiegazione scientifica

In realtà, non si tratta affatto di un fenomeno insolito; l’acqua del fiume Nilo si tinge spesso di colore rosso. Infatti, la stessa ESA, nel 2016,  pubblicò  sui social delle immagini che colpiscono a prima vista, perché l’intero Nilo si distingue da subito per il suo colore rosso.

Il motivo risiede nelle particolari fioriture algali che producono pigmenti rossi. Sono appunto questi pigmenti a colorare l’acqua del fiume di un rosso sangue.

Tecnicamente, questi fenomeni di eutrofizzazione possono risalire a due tipologie di cause: antropiche o naturali.

Nel primo caso, la fioritura algale è causata dalla presenza nell’acqua di numerose sostanze inquinanti. I responsabili sono: fosforo, azoto, composti fitosanitari, concimi, pesticidi usati in agricoltura, ma anche componenti tossiche provenienti da attività di scarico urbano e industriale. Tutte queste sostanze provocano l’eccessiva fioritura algale e fungono da nutrimento per le stesse.

Meno preoccupanti sono le cause naturali, più volte osservate in passato e persino nell’antichità. In questo caso il fenomeno della coloritura dell’acqua è dovuto a particolari correnti ascensionali che modificano la temperatura dell’acqua e ne alterano la luminosità provocando una pigmentazione rossastra alle alghe.

 

Dal colore rosso al verde, c’è sempre di mezzo l’uomo

Un fenomeno analogo, ma contraddistinto dalla coloritura verde – che in quanto tale non ha richiamato alla mente alcun episodio biblico – si verificato sul lago di Lugano.

Questa estate, per diversi giorni, striature verdi hanno colorato le acque del lago di Lugano. Il fenomeno cromatico è dovuto alla fioritura di un tipo di alga che può arrecare anche danni alla salute. Si tratta della fioritura di cianobatteri, batteri fotosintetici naturalmente presenti nei corsi d’acqua, che in determinate condizioni climatiche aumentano in modo massiccio fino a formare queste fioriture che si presentano come dei tappeti verdi e gialli galleggianti.

Queste alghe producono tossine che, se presenti in grosse quantità e se ingerite, possono causare disturbi gastrointestinali, danni al fegato oppure, se entrano in contatto con la pelle, irritazioni cutanee.

Per chiudere, forse, piuttosto che ricorre alle profezie, anche se nessuno di noi le può escludere, sarebbe opportuno affidarsi alla scienza.