Halloween, moderna festa multiculturale

Halloween è un’antica festa celtica di fine anno che si è trasformata in una moderna festa multiculturale dai molteplici significati legati alla creatività, all’identità e al fascino dell’oscurità.  Possiamo considerarla un esempio di come le tradizioni culturali si siano evolute nel tempo. Ma quali sono le radici di questa festa? Quale è il significato antropologico e psicologico che si trascina con sé?

Le radici della Festa

Le origini della festa risalgono all’antica celebrazione celtica di Samhain, che segnava la fine dell’anno celtico e l’inizio dell’inverno. La festa celebrava un momento di transizione, legato alla credenza che il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti si assottigliasse. Durante Samhain, i partecipanti credevano che gli spiriti dei defunti potessero tornare sulla terra. Per questo motivo durante la festa si svolgevano cerimonie per onorare gli antenati defunti e placare gli spiriti. La connessione profonda con la natura, gli antenati e il mondo spirituale che caratterizzavano il rituale   sono rintracciabili in tutte le culture antiche.

L’antico cerimoniale

Durante il cerimoniale, i partecipanti si riunivano intorno ai fuochi sacri per onorare gli spiriti, purificare il territorio e chiedere loro una protezione per l’inverno. Il fuoco è un elemento centrale del rituale, in quanto si credeva che avesse il potere di respingere le influenze negative e le creature oscure. Anche la pratica del cibo assumeva un ruolo significativo. Durante la festa, si preparavano pasti speciali per gli spiriti e le anime dei defunti rafforzando il legame tra i vivi e i morti.

Da Samhain ad Halloween

Molti degli elementi celebrativi di Samhain hanno influenzato le attuali tradizioni di Halloween. Il concetto del “velo sottile che separa i mondi dei vivi e dei morti” è rimasto nella moderna credenza che durante Halloween gli spiriti possano tornare sulla terra.

L’odierna festa ha subito un imprinting dalla forte emigrazione irlandese negli Stati Uniti del XIX secolo quando le tradizioni celtiche si fusero con la cultura americana, La festa si trasformò quindi in una celebrazione ludica e fantasiosa, associata a mostri, streghe e creature dell’oscurità; le zucche intagliate sostituirono l’uso delle rape e si impose la tradizione del “dolcetto o scherzetto“.

La festa ai giorni nostri

La commercializzazione è una delle caratteristiche attuali della festa di Halloween. Secondo uno studio condotto da Confesercenti-Swg, lo scorso anno le famiglie italiane hanno speso 192 milioni di euro per l’acquisto di  caramelle, merendine e pasticcini, zucche intagliate e costumi. Negli Usa, invece, la spesa ha assunto proporzioni vertiginose, toccando circa 7 miliardi di dollari, 2 miliardi dei quali per l’acquisto di sole caramelle.

L’aspetto commerciale è solo il riflesso di come la festa di Halloween  si sia trasformata in una moderna festa multiculturale diventando un’occasione per la comunità, soprattutto per i bambini, di godere di momenti divertenti e gioiosi. La festa rappresenta un’opportunità per socializzare e divertirsi insieme agli amici e ai vicini di casa. La gioia dei bambini mentre raccolgono caramelle e dolciumi è evidente, così come l’opportunità per gli adulti di mettersi in gioco e sfoggiare costumi creativi. La musica, i balli e i giochi, contribuiscono a creare un’atmosfera festosa e divertente.

La prospettiva psicologica

Secondo una prospettiva psicologica, la percezione di Halloween può variare notevolmente tra gli individui. Alcuni tendono a rimarcare gli aspetti gioiosi della festa, mentre altri esprimono preoccupazioni riguardo agli aspetti negativi legati all’occultismo, al comportamento eccessivo e alla commercializzazione. Pertanto, la festività di Halloween offre un’opportunità interessante per studiare le reazioni umane a una festa che può essere vista come un’ambivalenza tra gioia e oscurità.

Secondo lo psicologo e psicoterapeuta Erik Erikson, Halloween consente alle persone di sperimentare ed esprimere diverse identità attraverso i costumi. Questo processo può aiutare nell’affermazione dell’identità e nello sviluppo della personalità.

Secondo altri psicologi, Halloween può servire come una forma di catarsi o liberazione emotiva, nel solco della tradizione freudiana. L’uso di costumi spaventosi e la partecipazione a attività come il “dolcetto o scherzetto,” aiuterebbe le persone a liberare tensioni emotive e paure rese inconsce.

Molto interessante è l’analisi degli psicologi che sottolineano le caratteristiche della festa legate all’attrazione dell’umanità per il mistero e l’occulto. Il famoso psicologo Carl Jung ha sostenuto che l’umanità è attratta dal simbolismo e dai miti legati all’oscurità e Halloween offre un’opportunità per esplorare questi aspetti in modo sicuro e controllato attraverso costumi e decorazioni.

In conclusione, Halloween è una festa ricca di significati psicologici. Mentre alcuni vedono la celebrazione come un’opportunità per esprimere la creatività e l’identità, altri enfatizzano l’aspetto di liberazione emotiva o l’attrazione per il mistero. Le teorie psicologiche su Halloween riflettono l’ampia gamma di aspetti umani che questa festività tocca, evidenziando come possa influenzare il comportamento e la percezione umana da molte prospettive psicologiche,