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Un nuovo paradigma per il settore bancario: sostenibilità e finanza etica

Grazie ad alcune rare ma virtuose realtà nate negli ultimi anni, il settore bancario ha subito una trasformazione significativa, e si auspica che la strada per raggiungere il pieno sviluppo di un sistema etico sia percorsa da un numero sempre crescente di attori del panorama finanziario. Per fare questo, è necessario considerare altri fattori rispetto ai soli  obiettivi di profitto, orientando investimenti e capitali verso contesti che valorizzino i principi etici dell’equità sociale e della sostenibilità ambientale. Questi elementi hanno ridefinito il modo in cui le istituzioni finanziarie affrontano la loro missione, influenzando non solo meccanismi e pratiche interne al settore, ma anche il modo in cui interagiscono con la società nel suo complesso.

Parole chiave, trasparenza ed equità

Le esigenze della clientela bancaria hanno subito mutamenti nel tempo, in linea con l’idea sempre più diffusa che il profitto finanziario, come anche altre pratiche quotidiane, non debba andare a discapito dell’etica, arrecando danni alla società e all’ambiente. La mera speculazione finanziaria lascia così sempre più spazio ad obiettivi allineati con i principi morali, che rappresentano i pilastri portanti di una nuova idea di società basata sul rispetto dell’ambiente e dell’equità sociale.

Per comunicare questi impostanti obiettivi, il fattore trasparenza è imprescindibile: la creazione di un rapporto di fiducia solido con i clienti rappresenta la conditio sine qua non per l’avvio di processi volti al cambiamento che includano la partecipazione della collettività, con un’impostazione che mira a contribuire positivamente sulla comunità, secondo i principi dell’inclusività e della riduzione dell’inquinamento provocato dallo sfruttamento di fonti fossili. È così che l’adozione di pratiche sostenibili sta diventando parte integrante della strategia aziendale degli istituti di credito. Adozione di politiche trasparenti, protezione della privacy dei clienti e servizi finanziari che rispondono alle esigenze individuali, costituiscono la triade in grado di costruire relazioni solide e durature.

Il modello di finanza di Banca Etica

Sul binario descritto si muove Banca Etica, nata quasi 25 anni fa: conta attualmente 45mila soci e porta avanti l’impegno per l’ideazione e la concretizzazione di un modello finanziario alternativo a quello esclusivamente speculativo, selezionando investimenti e progetti sulla base di un’accurata valutazione socio-ambientale.

Dell’attuale percorso avviato attraverso il riconoscimento delle proprie responsabilità in quanto attori dello scenario finanziario ha parlato Anna Fasano, Presidente di Banca Etica, insieme a Francesca Cutrone, direttrice responsabile di CNC Media nell’episodio 6 di Becco a Becco, il podcast che fa parlare gli amministratori delegati in uscita di martedì.

Anna Fasano, Presidente di Banca Etica, e Francesca Cutrone, direttrice responsabile di CNC Media

Questo nuovo paradigma non solo migliora la reputazione e la credibilità degli istituti bancari, ma contribuisce anche a creare una società più giusta e sostenibile. La digitalizzazione, unita a un impegno etico, sta aprendo la strada a un futuro bancario che coniuga progresso finanziario e responsabilità sociale.