Dry January: i benefici di un mese senza alcol

Dry January: un mese senza alcol per il nostro benessere  

Iniziare l’anno nuovo aderendo all’iniziativa Dry January significa stare un mese intero senza assumere alcolici. Il Dry January è un’iniziativa nata dieci anni fa nel Regno Unito che si sta pian piano diffondendo in altri Paesi. Negli ultimi tre anni la sua popolarità è molto cresciuta, sia in Francia, dove è in corso un serrato dibattito, che altrove. Anche nel nostro Paese, il Dry January è riuscito ad aprire una breccia nelle abitudini dei giovani e, per molti di loro, il mese senza alcol costituisce un proposito, quasi una sfida.

Perché il Dry January?

Sui benefici per la salute di quest’iniziativa sono stati svolti studi che hanno portato a esiti diversi. Esistono molte prove scientifiche in merito ai benefici prodotti da un’astensione dall’alcol, anche se praticata per un solo mese. Tuttavia, non è ancora ben chiaro quanto a lungo questi benefici si possono ripercuotere sulla nostra salute e sul nostro stile di vita.

Secondo i fondatori dell’organizzazione “Alcohol Change UK”, uno dei principali enti di beneficenza britannici dedicato alla lotta contro l’alcolismo, stare un mese senza assumere alcol ci regala un reset totale del corpo, della mente e anche del portafoglio.

Dry January: quali sono i benefici?

Da un sonno migliore a un aumento della salute mentale, dal risparmio di tempo e di denaro, c’è molto da guadagnare assumendo questo comportamento.

Gli studi effettuati

Secondo una ricerca condotta dal Royal Free Hospital e pubblicata sul British Medical Journal nel 2018, un mese di astensione dall’alcol abbassa la pressione sanguigna, riduce il rischio di diabete, riduce il colesterolo e i livelli di proteine tumorali nel sangue.

Ma non ci sono solo ovvi benefici fisici e mentali, poiché l’adozione di questo comportamento aiuta le persone a bere in modo più consapevole durante tutto l’anno. A questo proposito, una ricerca condotta dall’Università del Sussex ha rilevato che sei mesi dopo il Dry January, oltre il 70% delle persone che affrontano il mese con l’App “Try Dry” di Alcohol Change UK o le email di coaching bevono in modo più sano e consapevole.

I rischi dell’assunzione di alcol

Comunque la si valuti, questa iniziativa ha la peculiarità di focalizzare l’attenzione sui rischi connessi all’alcolismo. L’alcol è collegato a numerose malattie estremamente nocive, tra cui malattie del fegato, l’ipertensione, la depressione e sette tipi di cancro. L’alcol è uno tra i maggiori fattori di rischio di morte, cattiva salute e disabilità per le persone di età compresa tra 15 e 49 anni, in particolare nel Regno Unito e nei Paesi nordici. Ridurre il consumo di alcol a lungo termine riduce il rischio di sviluppare questi rischi.

Dry January: scoppia la polemica in Francia

La lettera aperta al Governo di un gruppo di studiosi sulle dipendenze

È recente la notizia del dibattito in corso in Francia sul Dry January scatenato da una lettera aperta di un gruppo di 45 professori e di studiosi sulle dipendenze che esorta lo Stato a promuovere un mese di astinenza dall’alcol. La lettera, senza precedenti, affermava che il sostegno statale all’iniziativa sarebbe un’opportunità e un segnale forte che avrebbe aiutato il dibattito sul consumo di alcol in Francia. Tuttavia, la proposta del gruppo di studiosi ha incontrato forti resistenze.

Il consumo di vino in Francia: un simbolo di identità e di cultura locale

La Francia è uno dei principali paesi consumatori di vino al mondo, con un’industria vinicola che vale circa 15 miliardi di euro e in cui si stima che lavori oltre mezzo milione di persone. L’iniziativa del “défi de janvier”, così viene chiamata in Francia il Dry January, è stata introdotta in Francia tre anni fa, ed è ciclicamente al centro di forti dibattiti. A opporsi sono, in particolare, le aziende di produzione vinicola, una lobby che in Francia è politicamente molto influente, le quali sostengono che l’iniziativa metta in cattiva luce un prodotto, il vino, simbolo di identità e di cultura locale.

L’opposizione del sistema politico

Del resto, nemmeno i comportamenti dei politici francesi aiutano a diffondere un comportamento più consapevole circa l’assunzione di alcol. Pochi mesi fa ha suscitato scalpore il video girato in uno spogliatoio di rugby in cui il Presidente Macron dimostrava di saper bere un’intera bottiglia di birra in 17 secondi.  Lo stesso Macron ha più volte affermato di bere vino tutti i giorni, all’ora di pranzo e alla sera, e ha dichiarato che un pasto senza vino è “un po’ triste”, incarnando lo spirito identitario francese. Nonostante le polemiche, secondo un sondaggio della società francese BVA, l’iniziativa è cresciuta in popolarità, con oltre il 60% dei francesi che vogliono provarlo nel 2024. Vedremo alla fine del prossimo mese quali saranno le adesioni all’iniziativa.