Le insolite caratteristiche richieste per essere Professoressa in prima serata Rai

Quali dubbi sorgono mentre leggiamo quest’apparente banale annuncio di lavoro? Forse non ci aspetteremmo di leggere una così dettagliata e automaticamente escludente descrizione della persona ricercata. Forse ci aspetteremmo una profilazione più inclusiva del candidato.

Ma quando mai questo avviene? Di certo non è avvenuto quando abbiamo letto indignati l’annuncio per la ricerca di una commessa, necessariamente donna e di bell’aspetto. Non è avvenuto quando per un lavoro da segretario era richiesto un laureato che fosse giovane, ma con anni e anni di esperienza alle spalle. Non è avvenuto nemmeno quando alle potenziali professoresse, quelle che insegnano nelle scuole italiane, è stato chiesto se avessero figli e, in caso di risposta affermativa, è stato loro domandato in che modo potessero dedicarsi completamente all’impiego.

Di annunci al limite della discriminazione ne abbiamo letti, ma forse non ci aspettavamo che anche un palinsesto attento alle prerogative sociali come la Rai potesse macchiarsi di una tale ambiguità. Perché la candidata ideale per immedesimarsi nel ruolo di “Professoressa” dev’essere giovane? E perché a chi deve leggere e spiegare al pubblico articolazioni e lemmi della lingua italiana è chiesto di saper ballare e cantare? E perché un’aspirante professoressa dovrebbe utilizzare la sua laurea per divincolarsi da un contraddittorio in prima serata con il conduttore dell’Eredità?

Tutte domande che generano altri quesiti, dubbi, perfino ilarità. Non resta che da chiedersi se non fosse capace di reggere il peso di questo spettacolo anche una docente di mezza età, o un giovane neolaureato spigliato, o ancora, un signore ottantenne alla quarta laurea, o magari una giovane e brillante laureata ma incapace di ballare… e così via.