Ai gatti piace giocare a riporto e comandano loro

Ai gatti piace giocare a riporto

Ai gatti piace giocare a riporto tanto quanto i cani, ma preferiscano giocare con i giocattoli piuttosto che con le palline e tendono a dettare loro le regole del gioco. Da sempre considerati indipendenti e distaccati, i gatti, quando ne hanno voglia, giocano volentieri con i loro proprietari, secondo le loro regole e senza bisogno di essere addestrati dai loro proprietari. A stabilirlo è un recente studio scientifico condotto da 3 ricercatori della facolta di psicologia dell’Università Del Sussex e pubblicato sulla rivista scientifica “Science Report. Lo studio ha suscitato notevole interesse nel mondo accademico poiché è il primo a concentrarsi esclusivamente sul comportamento di recupero nei gatti. Inutile sottolineare che i risultati emersi hanno avuto vasta eco sui quotidiani britannici.

Lo studio: gli elementi chiave

Lo studio ”Fetching felines: a survey of cat owners on the diversity of cat  fetching behaviour” è stato condotto attraverso l’osservazione del comportamento  di  1.154 gatti che giocavano a riporto e intervistando 924 proprietari di felini.

Secondo i ricercatori, la stragrande maggioranza dei proprietari intervistati ha riferito che il proprio gatto andava a prendere oggetti senza essere mai stato addestrato. inoltre, i gatti tendevano a stabilire loro le regole di ingaggio, spesso andando a prendere solo oggetti specifici per persone specifiche.

Interessanti le osservazioni di Jemma Forman, coautrice dello studio, che ha dichiarato: “In generale, i gatti sono notoriamente difficili da addestrare”. Forman ha poi aggiunto “I gatti dettano le proprie sessioni di recupero, ma è un’idea sbagliata che i gatti non siano molto socievoli con i loro proprietari“.

Ai gatti piace condurre il gioco in modo creativo

I gatti sanno istintivamente come giocare a riporto ma, a differenza dei cani, lo fanno solo se riescono a controllare loro il gioco. Secondo i dati dello studio, Il 95% dei gatti osservati sa istintivamente come giocare senza bisogno di alcun addestramento per comprendere le regole. La maggior parte dei gatti inizia a giocare a riporto da cuccioli o gatti giovani; il 97% lo ha fatto prima di compiere sette anni e due terzi prima di compiere un anno. Non solo, mentre il riporto con i cani può essere prevedibile e ripetitivo, i gatti possono dare il loro tocco personale. Piuttosto che correre e riportare l’oggetto ai piedi del proprietario, i gatti stabiliscono i propri obiettivi in totale autonomia. Alcuni preferiscono riportare l’oggetto solo a metà, mentre, più strategicamente stuzzicano l’umano riportandolo lentamente sempre più lontano.

Per quanto concerne l’oggetto da riportare, si è scoperto che i gatti preferiscono i giocattoli, la carta accartocciata, gli elastici per capelli, i cosmetici e le parti di bottiglie.

È stato anche osservato che alcuni gatti preferivano giocare solo con un oggetto specifico, come i bastoncini di cotone. Infine, i gatti hanno mostrato preferenze individuali per gli oggetti e i membri di una famiglia con cui amavano giocare.

Tra le razze che preferiscono il gioco del riporto, lo studio segnala: Siamese (23%), Bengala (10%) e  Ragdoll (8%). Tra i luoghi preferiti dai gatti per il gioco del riporto sono stati segnalate le camere da letto e scale.

Occorre essere in sintonia con le esigenze dei nostri animali domestici

Sulla base dei risultati ottenuti, i ricercatori esortano i proprietari a essere più in sintonia con le esigenze dei loro animali domestici e le loro preferenze. Giocare a riporto provoca benessere al gatto e rafforza il legame tra l’animale domestico e il suo proprietario. La dott.ssa Forman ha dichiarato: “Abbiamo iniziato a scoprire un comportamento di recupero davvero interessante che non è comunemente associato ai gatti“. Forman ha poi aggiunto che i gatti usano un comportamento tale da influenzare direttamente il modo in cui i loro proprietari umani rispondono. Questo senso di controllo percepito dal punto di vista del gatto può essere benefico per il benessere del gatto e per il rapporto gatto-proprietario.

Forti di queste conoscenze, ai proprietari dei gatti non resta altro che trasformarsi in psicologi comportamentali ed osservare con pazienza i loro amati felini nel gioco del riporto.